{"id":352,"date":"2024-08-12T19:15:31","date_gmt":"2024-08-12T19:15:31","guid":{"rendered":"https:\/\/ugip-tz.ba\/sponzori\/clanarina-udruzenja-copy\/"},"modified":"2024-08-14T20:51:25","modified_gmt":"2024-08-14T20:51:25","slug":"ko-je-rino-zandonai","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ugip-tz.ba\/it\/ko-je-rino-zandonai\/","title":{"rendered":"Chi \u00e8 Rino Zandonai?"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"352\" class=\"elementor elementor-352\" data-elementor-post-type=\"page\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-fcb611f e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"fcb611f\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-72bf2ee e-grid e-con-boxed e-con e-child\" data-id=\"72bf2ee\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t<div 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Ci\u00f2 nonostante, lasciava trapelare quei sentimenti forti, che custodiva gelosamente, e che determinavano il suo comportamento, e che trasferiva nel suo lavoro quotidiano, anche alle persone che incontrava, soprattutto a quelle in difficolt\u00e0. \u00c8 nato il 28 giugno 1949 a Pedersan, comune di Villa Lagarina. Era il quarto di nove fratelli. Perse il padre in tenera et\u00e0 e la cura della famiglia ricadde su sua madre. Furono anni difficili per Rin.<\/p><p>Dopo la scuola elementare, frequent\u00f2 il liceo classico presso i Komboniani, un ordine ecclesiastico che preparava gli studenti a diventare preti o missionari. Non era il percorso di vita che si aspettava, cos\u00ec lasci\u00f2 la scuola superiore prima di diplomarsi e super\u00f2 privatamente gli esami di giurisprudenza. Nel 1971 emigr\u00f2 a Liez, in Belgio. Subito dopo la laurea matura la sua prima esperienza lavorativa presso Roveret. And\u00f2 a Liez, dove viveva suo zio, e l\u00ec si trov\u00f2 bene. Grazie alla sua conoscenza della lingua francese \u00e8 entrato nell&#039;elenco degli insegnanti di lingua italiana all&#039;estero. Per circa 19 anni insegn\u00f2 ai figli degli emigranti a Liez. Divenne presto un leader sindacale, in un momento in cui gli insegnanti all&#039;estero lottavano per un contratto collettivo di lavoro. Con grande coraggio organizz\u00f2 escursioni per gruppi di 200-250 studenti, assumendone tutta la responsabilit\u00e0. Non ha mai smesso di insegnare e considerava il contatto con gli studenti e le loro famiglie il suo compito principale. Nonostante tutta quella generosit\u00e0, non sempre ricevette un riconoscimento adeguato. Ma ci\u00f2 non lo scoraggi\u00f2 dal seguire la strada che riteneva giusta per i suoi studenti. Ha partecipato come delegato sindacale alla Prima Conferenza Nazionale degli Emigranti tenutasi a Roma nel 1975. \u00c8 stato membro dell&#039;associazione Trentini nel mondo di Liegi e dell&#039;Unaie del Belgio.<\/p><p>Nel 1990 viene chiamato a dirigere l&#039;associazione Trentini nel mondo, in sostituzione di Rodolfo Abramo. Dal Belgio, dove si era gi\u00e0 sposato e aveva 2 figlie, Laura e Deborah, \u00e8 tornato a Pedersano. L&#039;associazione Trentini nel Mondo era gi\u00e0 diffusa nel mondo, potendo contare solo su un direttore e un dipendente a tempo pieno. Erano gli anni del cambiamento. La Provincia Autonoma di Trento sostiene la realizzazione di progetti di solidariet\u00e0 e lo sviluppo della cooperazione con club dell&#039;America Latina - Argentina e Bosnia ed Erzegovina. \u00c8 stato un miglioramento della qualit\u00e0 del lavoro e l&#039;inizio di un periodo di crescita costante dell&#039;associazione. Con la crescita del numero delle attivit\u00e0, \u00e8 cresciuta anche la necessit\u00e0 di rafforzare i legami con associazioni e club simili. Era necessario allacciare rapporti con associazioni e istituzioni dei paesi in cui operavano associazioni o club trentini. Il numero delle associazioni e federazioni crebbe e raggiunse il numero di 252. E la struttura dell&#039;associazione dovette essere adattata alle potenziali nuove esigenze e compiti. Nell&#039;associazione Trentini nel Mondo il ruolo del direttore \u00e8 centrale perch\u00e9 rappresenta la continuit\u00e0, un punto permanente di coordinamento delle attivit\u00e0. E Rino ha vissuto il suo ruolo fino in fondo, sacrificandosi oltre misura. Presente alle riunioni dell&#039;associazione, alle manifestazioni associative in tutto il mondo, alle attivit\u00e0 di progettazione, a seminari o celebrazioni, alle scuole che hanno promosso la ricerca sulla storia del Trentino, al Ministero per i problemi della residenza e della cittadinanza, un&#039;allegra intrattenitore e catalizzatore di interesse.<\/p><p>Durante la guerra nei Paesi dell&#039;ex Jugoslavia, si \u00e8 recato innumerevoli volte in situazioni in cui era in reale e grave pericolo di vita, per portare alle nostre comunit\u00e0 i beni di prima necessit\u00e0, soprattutto i medicinali. Ha prestato grande attenzione ai profughi di quella guerra e, dal 2002, ai rimpatriati dall&#039;Argentina che hanno perso tutto durante la grande crisi economica. Sotto la sua gestione, Trentini nel Mondo \u00e8 stato tra i fondatori dell&#039;ATAS (Associazione Trentina Accoglienza Stranieri), di cui ha accettato la carica di vicepresidente. Non abbandon\u00f2 mai la sua missione di insegnante, assicurando la sua presenza nelle scuole che promuovevano la ricerca sull&#039;emigrazione trentina. Ha fortemente incoraggiato l&#039;apprendimento della lingua italiana e ha trovato opportunit\u00e0 per corsi di lingua che si svolgessero in modo continuativo.<\/p><p>Conosceva migliaia di persone e tutti i presidenti di associazioni e federazioni di associazioni. Si rivolgeva a tutti con ti, piaceva a tutti ed era innamorato dell&#039;associazione. Soffriva ogni volta che critiche infondate minacciavano il suo prestigio. Consapevole del suo ruolo, si \u00e8 battuto affinch\u00e9 l&#039;Associazione ricevesse il riconoscimento che riteneva meritasse, mai per se stesso. Era tranquillo e non voleva enfatizzare il suo servizio e il compenso per quello stesso servizio, compenso sempre modesto in rapporto alla fatica che comportava.<\/p><p>Ha lasciato un vuoto enorme nella sua famiglia, nell&#039;Associazione, nella comunit\u00e0 trentina e tra i suoi amici. Lascia un&#039;eredit\u00e0 di amicizia, legami di solidariet\u00e0, progetti iniziati e non finiti. Sar\u00e0 impossibile ricomporre tutti i frammenti delle sue relazioni e frequentazioni. Molte domande rimarranno senza risposta, molti incontri cancellati, ma l\u2019eredit\u00e0 non \u00e8 andata perduta. Tuzla ha contribuito alla memoria dell&#039;umanista Rina, e ha scelto il suo nome per il nome dell&#039;associazione.<\/p><p>Soggiorn\u00f2 pi\u00f9 volte a Tuzla. \u00c8 venuto all&#039;inaugurazione della sede dell&#039;associazione a Miladije. Ha aperto lo spazio in compagnia del sindaco del comune, Jasmin Imamovi\u0107. \u00c8 venuto a riunioni e incontri importanti, ha partecipato ai lavori dell&#039;Assemblea dell&#039;associazione nel 2010 e ha lasciato in ogni modo un segno visibile del suo lavoro umanitario.<\/p><p>Lui \u00e8 Rino Zandonai.<\/p><p><em>Testo tradotto dall&#039;italiano da Dragan Vasilj.<\/em><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3791d32 elementor-widget elementor-widget-spacer\" data-id=\"3791d32\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"spacer.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-spacer\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-spacer-inner\"><\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>KO JE RINO ZANDONAI?\u00a0: Udru\u017eenje gra\u0111ana italijanskog porijekla \u201cRino Zandonai\u201d Tuzla je nazvano po trentinskom humanisti imenom Rino Zandoai. Rino nije volio pri\u010dati o sebi ili o svojoj porodici. 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